LA SCUOLA BIKE

LA SCUOLA BIKE

Questa è una poesia di Cesare Angelini: “la Bicicletta, rondine d’argento”

La bicicletta è indice di equilibrio, suscitando il miracolo di Certi fatti nascosti, di mani occulte che sorreggono: la parabola evangelica del camminare sulle acque; se hai fede, i tuoi piedi calmano l'onde e cammini; se cessa la fede, sommergi. 

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l’esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento.  

Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra.

Vola, cioè ascende.  Ha la gentilezza ardita di volersi appoggiare ai cuscini dell'aria, morbidi, soffici, diffidando del terreno.  Nuda come un ponte, rigida come un cerchio, tuttavia curva, si piega, ripete la linea dei levriere, elegantissima.  Ha la bellezza delle formule elementari, naturali e insieme geometriche.  

Si smaterializza, si scorpora, nasconde se stessa nella trasparenza della velocità e dello slancio.  Si può dire di lei quel che si dice del violino; ha raggiunto la sua perfezione per sempre; ha toccato il limite della semplicità. Definitiva nel brivido metallico della sua nudità balenante.  E ha il pudore del silenzio.  Lo rompe solo col suo trillo fresco, garrulo, primaverile, femminile, uccellesco.

E’ gaudiosa, conversativa, spiritosa.

Ogni giro di ruota è un discorso, teso su una sua  piccola imperfezione, la denuncia subito con uno strano stridìo che dà pena, come di colomba colpita, di allegria ferita. Ha una sua ortografia esatta. Nel segreto dei suoi congegni è d'una delicatezza squisita. La scorrevolezza dei suoi perni emula quella d'un orologio fabbricato nella più pura atmosfera della Alpi svizzere.  E’ la silenziosa compagna del viaggiatore: sollecita le sue puntualità, partecipa ai suoi pensieri ma non li turba.  Continua a correre da sé.  I suoi incidenti sono le spine, i chiodi, i sassi aguzzi: le amarezze della strada. Anch’ella ha i suoi momenti di stanchezza, d'accasciamento: le gomme a terra: e quella sua aria di creatura sconfitta, umiliata, dà la sensazione di partecipare a un umano destino.

 

Dietro queste parole stupende, a leggere con attenzione, si scopre tutta la filosofia che si nasconde dietro a quelle persone che, spesso, incontrate sulla strada o in campagna.

Gente di tutte le età, più spesso anziani o adulti, pochi ragazzi, quasi mai i bambini. Eppure la bicicletta insegna la vita, ti fa rimanere umile, ti insegna il risparmio, ti fa diventare furbo…

Questo è ciò che si cela dietro l’idea di una scuola di Mountain Bike: la voglia, la volontà di riportare i bambini ad una dimensione “reale” della vita. Capire che ci si può divertire solamente sentendo il vento in faccia, o quando, in gola scende l’acqua fresca dopo la fatica. Scoprire che cadere fa sorridere, ma che è necessario rialzarsi per continuare a stare con gli altri.

La bicicletta va insegnata, va capita, scoperta, domata.

La bicicletta è un paio di pantaloni: vi mettereste mai un paio di pantaloni di una misura diversa? Eppure ci sono tanti bambini e ragazzi che li portano.

La Scuola di Mountain Bike  Civitavecchia nel suo intimo racchiude tutto ciò, vuole, in questo nostro stupendo territorio, sconosciuto ai più, riportare la semplicità nella vita di tanti ragazzi, stanchi, magari, degli sport più ricchi di pubblicità, per imparare, qualora ce ne fosse bisogno che: dopo una salita c’è sempre la discesa. É questa in fondo la nostra filosofia di vita 

LA SCUOLA BIKE RACEMOUNTAIN CIVITAVECCHIA è LA PRIMA SCUOLA DEL LITORALE AD ESSERE RICONOSCIUTA DALLA FEDERAZIONE CICLISTICA ITALIANA SI TROVA IN VIA MORANDI PRESSO IL PARCO DELL'OLIVETO

ORARIO LEZIONI

MARTEDI ORE 16-17,30

GIOVEDI ORE 16- 17,30

 

POSSONO PARTECIPARE I BAMBINI DAI 5 AI 14 ANNI

INFO VANESSA 3662549925

MAIL: tvladimiro@yahoo.it

VI ASPETTIAMO MARTEDI 2 NOVEMBRE ORE 16,30 

PROVE GRATUITE